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Quando lo Smartworking diventa una risorsa

Nel mercato del lavoro odierno il worklife balance è diventato un asset imprescindibile, per attirare e trattenere i talenti in azienda. Data la costante digitalizzazione delle imprese, lo smart working o Work from Home ha assunto un ruolo strategico chiave, ma vediamo come essere veramente SMART.

Innanzitutto dimenticate per un attimo che fare smart working voglia dire necessariamente lavorare da casa, fare smart working ormai si sa, vuol dire lavorare per obiettivi, ma il dove e come raggiungere tali obiettivi lo decide il lavoratore.

Quindi si potrebbe pensare che lo smart working sia riservato ai lavori creativi, ma anche questo è uno dei tanti pregiudizi che affligge lo smart working, ancor prima dell'arrivo della pandemia.

Invece è dimostrato che lo smart working dovrebbe essere accessibile a tutti e non delineare alcuni lavoratori smart ed altri non smart. Con il giusto supporto tecnologico, è possibile svolgere la maggior parte delle mansioni con una certa flessibilità. Quindi, è opportuno offrire questa possibilità a diversi collaboratori, alternando periodi di lavoro smart a periodi di lavoro in presenza.

Inoltre incoraggia e motiva il lavoratore ad organizzare il proprio tempo, a ragionare per obiettivi (cosa ho fatto oggi) e non in termini quantitativi (quante ore di lavoro ho fatto oggi), migliora la managerialità del singolo lavoratore, e questo è un enorme beneficio non solo per la singola professionalità ma per tutta l'azienda.

E' dimostrato che circa il 20% delle persone, aumentano la qualità del loro lavoro, se hanno la possibilità di gestire il proprio tempo in maniera flessibile. Il senso di soddisfazione e gratificazione è fondamentale per delle performance eccellenti. Mantenere un approccio personale, anche a distanza, fa sì che i dipendenti si sentano parte di un team. Gli incentivi non monetari sono un driver strategico da non sottovalutare mai.

Inoltre le aziende hanno la possibilità di condividere con i loro dipendenti valori positivi quali flessibilità e fiducia.

Gli aspetti negativi dello smart working anche questi ormai sono noti ma possono essere facilmente neutralizzati con un solo piccolo accorgimento:

  • non lavorare da casa, meglio cercare una postazione ben equipaggiata in uno spazio coworking o in un ufficio privato satellite vicino a casa.

il motivo è evidente, risparmiare nei tempi di spostamento, garantirsi comunque la disconnessione, lavorare in un ambiente adatto ergonomicamente e tecnologicamente (stampante, connessione veloce ecc.) avere la possibilità di socializzare e di ampliare il proprio network di conoscenze combattendo l'isolamento e l'abbrutimento che lo smart working può comportare.

Il pensiero evoluto consiste nel concepire l'ufficio non più come una mera destinazione ma come il luogo, ove il manager di se stesso sceglie, in base ai criteri che per lui sono importanti e stimolanti. Per questo motivo avere la possibilità di scegliere, anche ogni giorno, il dove lavorare è un plus che qualsiasi lavoratore dovrebbe poter esprimere.


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